Eolie in Web

Notizie storiche e geografiche

Cenni Geografici

Le isole Eolie appartengono alla provincia di Messina, sono situate nel Mar Tirreno a nord della Sicilia, e sono composte da dieci isolette, di cui solo sette sono abitate: Lipari, Vulcano, Salina, Stromboli, Alicudi, Filicudi, e Panarea.

La loro origine è di natura vulcanica, nacquero appunto come vulcani sottomarini, fino ad emergere in superficie circa 2 milioni di anni fa; i vulcani più antichi sono quelli di Panarea, Lipari, Filicudi, e Alicudi, mentre quelli tuttora attivi sono Vulcano e Stromboli.

Tipica del luogo è la vegetazione mediterranea, sviluppata soprattutto nelle zone più elevate dei rilievi, le piante più diffuse sono le querce, gli oleandri, i mirti, le ginestre, il timo, la vite, l’olivo, e il cappero.

Cenni Storici

I primi popoli che arrivarono alle Eolie, intorno al IV millennio a.c., abitarono inizialmente nell’isola più grande, quella di Lipari.

Essi venivano dalla Sicilia, attirati dalla risorsa economica che si traeva dalla lavorazione dell’ossidiana, lavorata fin dal neolitico; ma verso il 2500 a.c., con l’avvento di altri metalli, l’ossidiana andò perdendo la sua importanza.

Verso la seconda metà del III millennio, le Eolie ebbero un nuovo sviluppo economico, grazie ai contatti che si stabilirono con i principati della Grecia micenea.

Nel XIII secolo a.c., popoli provenienti dalla Campania, gli ausoni, s’insediarono nelle isole, mentre interferirono sullo sviluppo della civiltà le continue scorrerie fenicie ed etrusche.

Lipari venne colonizzata da un gruppo di Greci di stirpe dorica, i quali allestirono una potente flotta per difendersi dagli etruschi, apportando grandi vittorie.

Allo scoppio della prima guerra punica, nel 264 a.c., Lipari s’alleò con Cartagine, subendo di conseguenza gli attacchi dei romani, fino a quando nel 252 a.c. il console romano Caio Aurelio la sottomette a Roma.

Alla caduta dell’Impero Romano, per le isole ha inizio un triste periodo di desolazione, accentuata poi dai popoli bizantini e arabi, fino a rifiorire sotto il comando dei normanni, i quali fortificarono il castello di Lipari, ed in seguito degli svevi, degli angioini, e degli aragonesi.

Nel XV secolo Lipari entra a far parte dei beni della Corona di Napoli, fino ad arrivare al Regno di Napoli, periodo di prosperità questo per il suo popolo, sino a quando però, a seguito di un assedio da parte di una flotta turca con a capo Ariadeno Barbarossa, la città venne distrutta.

Fu Carlo V a ripopolarla, con spagnoli e campani, e a riedificarne le mura, e solo a seguito della scomparsa della pirateria l’abitato tornò finalmente ad espandersi.


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