CENNI GEOGRAFICI
L'arcipelago delle isole Eolie si trova nel Mar Tirreno Meridionale a Nord della Sicilia . L'arcipelago è formato da dieci isole che dipendono dalla provincia di Messina , ma soltanto sette di loro sono abitate : Lipari , Salina e Vulcano che sono le più grandi ; a ovest , Alicudi e Filicudi ; a nord-est Panarea e Stromboli . La popolazione é formata da 12.000 abitanti . Nelle isole eolie , favorite da una buona posizione geografica , il clima é temperato . Le precipatazioni piovose non sono frequenti , ma durante la stagione invernale , in vento ed il mare agitato impediscono la navgazione dei traghetti rendendo difficili le comunicazioni tra le stesse isole . La vegetazione é fomrata da mirti , oleandri e e ginestre . Tra le colture principali ricordiamo i capperi , le mandorle , le olive e le vigne . Mentre la fauna terrestre é formata da conigli , capre selvatiche e quella marina da tonno , aragoste e crostacei . Lipari é l'isola dell'aricpelago più grande . Lipari dista dalla Sicilia 42 miglia marine . Le sue coste sono alte e scoscese e sono circondate da scogli , grotte e faraglioni . Famoso é il monte più alto dell'isola : il monte Chirica . I centri principali di Lipari sono : Acquacalda , Canneto , Pianoconte e Quattropiani .
CENNI STORICI
Le isole Eolie (le "sette sorelle") formatesi nei millenni, hanno in comune la loro origine vulcanica quaternaria grazie all'accumulo di sostanze eruttive vulcaniche e all'innalzamento del sottosuolo marino. Del vasto sistema originario restano soltanto due vulcani ancora in attività . Vulcano, non più in fase eruttiva dopo quella del 1888-90, oggi limita la sua fase geologica alla emissione di gas solforosi ad altissima temperatura. Lo Stromboli continua nella sua ciclica attività di eruzione di lava, accompagnata da esplosioni che lanciano nell'atmosfera scorie e lava accompagnate da nubi di vapore che si riversano in mare su percorsi chiamati "sciare di fuoco". La ricerca archeologica ad opera della Soprintendenza ai Beni Culturali della Sicilia Orientale non ha mai conosciuto sosta dal 1946. Gli scavi hanno suggerito che gli insediamenti a Lipari dal IV millennio a.c. in poi siano il prodotto di migrazioni di gente proveniente dalle coste siciliane, per il ritrovamento, nei contrafforti montuosi di Lipari, di ceramica decorata nello stile precipuo della fase di civiltà detta "di Stenti nello". La fase di civiltà greca, dopo vari periodi (classificati come: del Milanese, Ausonio I e Il che vanno dal 1400 a.c. al VII sec.) si afferma nel 580 a.c., quando i Cnidi, reduci dalla sfortunata spedizione di Pentatlo, sbarcano a Lipari e fondano la loro colonia (Diodoro Siculo). Lipari è legata alle vicende storiche della Sicilia nel quadro più ampio delle secolari lotte fra Greci, Cartaginesi e Romani per la conquista dell'Isola fino alla definitiva conquista romana. Nell'836 gli Arabi devastano Lipari e solo con Ruggero I Gran Conte di Sicilia, dal 1083, Lipari e l'Arcipelago risorgono con la presenza fattiva di un gruppo di benedettini, insediati sull'antica Acropoli per decreto regio.Lipari, per il mare cristallino e il cielo quasi sempre terso, solcato da venti di tramontana e sciroc
co, per il fascino dei paesaggi e delle testimonianze storiche è una meta ambita dal turismo sia estivo che invernale. É il capoluogo dell' Arcipelago, ed è l'isola più complessa e interessante sul piano geologico e vulcanologico. La sua formazione è avvenuta in quattro periodi diversi di eruzioni che si sono stratificate. La terza ha apportato uno strato di pomice e la quarta uno di ossidiana; proprio da questi due materiali è cominciata la fortuna dell'isola, poiché in epoca preistorica scheggiando e lavorando termale è venuto alla luce un edificio a cupola della civiltà micenea risalente al XV secolo a.c. Questa scoperta conferma i rapporti intercorsi fra Grecia e isole Eolie per tutta l'età del I Bronzo.
II centro più importante è Lipari. I L'abitato si estende lungo opportunamente l' ossidiana venivano costruiti molti utensili, il cui commercio arricchì Lipari fino alla scoperta dei metalli. La pomice invece viene esportata ancora oggi. Nel corso del XIII secolo a.c. nell' Arcipelago s'insediarono popolazioni provenienti dalle coste della Campania che portarono con loro la leggenda del re Liparo, da cui il nome dell'isola. Un altro bene tuttora importante e noto fin dall'antichità sono le sorgenti. Accanto alle acque terapeutiche di San Calogero si erge una grotta sudatoria, la "stufa", di costruzione romana, oggi inglobata in uno stabilimento di fanghi. Durante i recenti lavori di ristrutturazione dello stabilimento le due pittoresche insenature di Marina Lunga e di Marina Corta e poi si raccoglie attorno al suo Castello. Questa acropoli conserva le testimonianze del passato: qui vissero popolazioni del neolitico, della prima età dei Metalli, dell'età del Bronzo e dell'età Ellenistica. Della città antica, rimangono i resti ellenistici, le chiese, il palazzo dei vescovi e la Cattedrale costruita da Ruggero il Normanno nel 1084 ma totalmente rifatta in età barocca. Questa conserva le volte a crociera ogivale, pregevoli decorazioni e stucchi del XVIII secolo e dipinti di grande interesse artistico. Altre chiese sono assai interessanti: quella dell'Immacolata, con la sua facciata liscia, quella della Addolorata, di origine medievale ma con cupoletta cilindrica e facciata barocca e quella di Santa Maria delle Grazie, con facciata settecentesca. Il Castello è circondato dalle ben conservate mura erette dagli Spagnoli nel secolo XVI che inglobano una torre